antonella barina

 

ALBERTINE

il senso del viaggio

 

 

presentazione l’8 maggio 2009 a Venezia, in Casa Goldoni

                         
“ Se Albertine fosse tornata a perdersi in quel miraggio ruskiano che è Venezia, Aleph nell’Aleph, volevo essere in prima fila. Al di là di ogni fondatezza, nel nome di Venezia sento un legame col latino Venus. Ma cosa fu latino? Tutto quello che conosciamo per tale o tutto ciò che ancora non lo era? Quasi che la suggestiva radice di quel nome, sepolta dal fango delle barene, debba ancora restituire un programma amoroso che è stato taciuto. Tutt’altra cosa dal passato bellico nella cui dimensione storica Venezia è stata colonizzatrice dei suoi propri territori vicini e lontani, certo per necessità di espansione o difesa e ancorché oggi ambasciatrice di pace. Sotto alla pretesa vocazione turistica, sotto al mantello di Carpaccio rinato nei tessuti di Fortuny che Albertine ricevette in dono nella leggenda proustiana, sotto alle prore dorate delle imbarcazioni dogali e nel vibrar di ferro e legno di quelle da guerra, sotto alla loro dissoluzione, sotto al fango, c’è un’anima acquea che pensa e parla, inascoltata. I costruttori di cattedrali hanno eretto le proprie opere sopra la storia che li ha preceduti. E questa storia deve essere ancora svelata.... “


 

 

 

Edizione dell’Autrice, testata con la quale Antonella Barina autoedita la propria produzione poetica, festeggia con questa pubblicazione l’entrata nel quinto anno di vita.

 

www.edizionedellautrice.it

 

(segue COMUNICATO >)

 

 

 

 

 


 

 

 

Venezia: presentazione del romanzo breve di Antonella Barina “Albertine–il senso del viaggio”(Edizione dell’Autrice) l’8 maggio prossimo in Casa Goldoni

 

 

Dopo una genesi trentennale, sarà presentato l’8 maggio prossimo a Casa Goldoni il romanzo breve di Antonella Barina “Albertine – il senso del viaggio” (Edizione dell’Autrice). Si tratta di una versione “verniana” del famoso personaggio di  Proust che l’autrice fa apparire in diverse epoche e luoghie infine approdare a Venezia. Come in Verne, l’ipotesi è fantascientifica: ma, come per l’autore del Voyage au centre de la Terre”, viene evidenziata la possibilità che tutto possa realizzarsi. Da Albertine, in questo romanzo breve, vengono affascinati diversi personaggi, dal direttore di un museo che finisce per donarle il più prezioso reperto in sua custodia, a globe trotter, ricercatori e investigatori che inseguono e si disputano le tracce del suo passagio.

   “Ho assistito alla genesi di quest’opera – ha affermato lo scrittore veneziano Dino Tonon –  e mi ha affascinato fin dai primi capitoli, a partire dal primo che è stato steso: ‘Il quaderno del deserto’, scritto da Antonella nel corso di un viaggio lungo i porti del Mediterraneo, compiuto nel 1979’’. “Vedere lo svilupparsi di questo lavoro attraverso successive avventure – ha aggiunto – è stata un’emozione indimenticabile’’. Del romanzo parla anche la viaggiatrice e fotografa Etta Lisa Basaldella, che lo scorso anno ha promosso diverse ipotesi di pubblicazione. “La soluzione più rispondente alle esigenze di un percorso così legato all’evoluzione letteraria di Antonella Barina – ha detto Basaldella – è risultata l’autoedizione presso Edizione dell’Autrice, che registra numerosi altri suoi passaggi poetico e letterari”.

   Del personaggio più misterioso di Proust, Antonella Barina fa una sorta di salvatrice delle umane sorti, che ripercorre a riitroso i luoghi sacri noti e sconosciuti del pianeta. Tra i personaggi “reali”, oltre a Proust, riferimenti anche ad Hugo Pratt e alla poeta Sarrazin. Per l’autrice, ‘’un modo di onorare la libertà femminile, ma al tempo stesso anche la sensibilità maschile che sa apprezzare quella libertà”.

 

 

Info: Antonella Barina 340-4753994; Etta Lisa Basaldella 339-9671150

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